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Per Romolo Fioroni |
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Romolo Fioroni (1928-2010) Romolo
Fioroni, scomparso il 27 giugno, è stato tra i fondatori dell'Associazione
"Il Treppo" e tra i più attivi collaboratori della rivista
"Il Cantastorie" fin dai primi numeri. Ricercatore, studioso delle
tradizioni popolari, in particolare del Maggio drammatico dell'area emiliana,
del quale è stato anche promotore della sua ripresa nella seconda parte del
secolo scorso, nonché importante autore di testi per la "Società del
Maggio Costabonese" che il prossimo anno festeggerà il cinquantesimo
anno di attività. Ricordiamo
Romolo Fioroni attraverso una serie di testimonianze delle sue attive e importanti
esperienze in ogni campo e in epoche diverse in cui si è cimentato, da
giovanissimo partigiano della Resistenza nella montagna reggiana a uomo di
cultura e insegnante, studioso e protagonista delle tradizioni popolari come
autore di Maggi, presente nella vita politica e sociale reggiana e, in anni
recenti, Presidente dell'Associazione Liberi Partigiani Cristiani. Le
testimonianze che proponiamo iniziano con la commemorazione che il 31 luglio
2010 è avvenuta a Ca' Marastoni, dove nel 1945 si è svolto uno dei più
cruenti episodi della guerra di Liberazione, con l'intervento di Danilo
Morini, attuale Presidente A.L.P.l.-A.P.C. che ha ricordato Romolo
giovanissimo e coraggioso partigiano, cui hanno fatto seguito quelli di Ave
Campolunghi, Tarcisio Zobbi e Giuseppe Giovanelli che hanno illustrato la
personalità di Fioroni come insegnante, uomo politico e studioso. Seguono
gli interventi di Giacomo Notari, Presidente A.N.P.l.; di Aurelio Corsini
Presidente della Società del Maggio Costabonese e Assessore alla Cultura del
Comune di Villa Minozzo; di Paolo Bargiacchi Sindaco di Villa Minozzo negli
anni '80/'90; di don Francesco Alberi già parroco a Costabona e autore di
testi per i maggerini costabonesi; di Benedetto Valdesalici studioso delle
tradizioni popolari e del Maggio; di Gian Paolo Borghi che con Romolo Fioroni
e Giorgio Vezzani è stato protagonista di numerose esperienze di ricerca; di
Pietro Clemente ed Elena Giusti, insegnanti universitari che hanno apprezzato
l'opera di Fioroni incontrato nel loro cammino di studi in Toscana e in
Emilia; di studenti laureati con tesi sul Maggio come Walter Cecchelani e
Gigi Dall'Aglio; di Giovanni Martinelli, autore, insieme a Romolo, per la
sceneggiatura, del Maggio "Petrus Maria Rubeus "; di Pietro Porta
studioso del teatro popolare; di protagonisti e continuatori della tradizione
maggistica come Lorenzo Liberto Aravecchia (direttore della modenese
compagnia "Val Dolo ") e Nello Landi poeta e autore toscano della
compagnia "P. Frediani" di Buti; di Dante Priore, studioso della
cultura popolare toscana con particolare attenzione alle fonti orali del
canto e della poesia popolare; di Jo Ann Cavallo, studiosa di teatro
popolare e autrice di un D VD dedicato al Maggio emiliano; di Valeria
Ottolenghi autorevole critico teatrale della "Gazzetta di Parma";
di Vito Vandelli grande ''passionista'' modenese del Maggio e di Giorgio
Vezzani che da sempre ha avuto in Romolo un appassionato collaboratore del
"Cantastorie" e un fraterno amico. Giorgio Vezzani
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