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6° RASSEGNA INTERREGIONALE CANTAMAGGIO

FERRIERE (PC)

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 4 maggio la piazza di Ferriere in Alta Val Nure (PC) ha ospitato  la sesta Rassegna Interregionale del Cantamaggio per rinnovare l’antica tradizione, riproporre  il canto e trasmettere il messaggio festoso e di buon auspicio che da secoli viene portato di casa in casa nelle  comunità del  Appennino.

 

La Rassegna del Cantamaggio è nata nel 2003 da un comitato promotore del Comune di Montereggio di Mulazzo, in Lunigiana, il paese dei librai. Si voleva verificare la presenza  e la diffusione di questo rito di questua nell’area appenninica, ma non solo. L’iniziativa ha immediatamente riscosso un notevole successo sia tra le squadre di maggianti che tra il pubblico, mettendo a dura prova, sin dal primo anno, le capacità organizzative e ricettive del piccolo borgo. Molti paesi dell’Appennino hanno gareggiato per ospitare le edizioni  successive  contendendosi l’onere e l’onore di organizzare la manifestazione. Oltre Montereggio (MS) le rassegne si sono realizzate con successo sempre crescente a Leivi e a Bardi. Per i prossimi due anni  sono stati assegnati  a Varese Ligure (SP), l’anno prossimo, e a Rossano di Zeri  (MS)  nel 2010.

 

Una crescita esponenziale delle Rassegna  andata ben oltre le più rosee aspettative dei promotoriha assunto caratteristiche peculiari nel corso del tempo. Una festa di popolo, nel senso più schietto del termine, dove il piacere di ritrovarsi, stare insieme e mettersi a confronto acquista un ruolo prevalente, vissuto in prima persona da tutti i protagonisti  e dal pubblico.

 

La manifestazione di Ferriere ha avuto un prologo sabato 3 maggio con Giorgio “Getto” Viarengo, ricercatore e “maggerino” del Gruppo di Leivi, che ha tenuto una conferenza propedeutica sulla tradizione del maggio. Viarengo è anche autore del libro Siam venuti a cantar maggio, opera che può essere considerata una sorta di “quadro di riferimento”  che racchiude molti elementi  della più autentica tradizione ligure del territorio del Tigullio e prosecuzione del precedente splendido lavoro del 1980 dedicato ai Cereghino, cantastorie di Favale di Malvaro,  opera oramai introvabile.

In questo volume, attraverso lo studio del paesaggio e le sue modificazioni, Viarengo ha ripercorso la cultura millenaria delle genti che vissero, lavorarono e infine emigrarono, dando vita ad usi, riti  e memorie. Il canto e la musica,  in questo caso il Cantamaggio, hanno sempre accompagnato e scandito il vivere quotidiano. Ancora oggi, secondo Viarengo, questo rituale è molto sentito tra la gente che lo  rinnova ogni anno sia come festa  propiziatoria di buon augurio capace di rinsaldare i legami della comunità, sia con significati religiosi.

Alla conferenza è seguito un dialogo-confronto con gli abitanti di Ferriere, momento di scambio di esperienze e informazioni.

 

La mattina della domenica alle 9,30 la piazza della chiesa era già gremita di  gruppi di cantori con strumenti musicali, cappelli infiorati e un grande entusiasmo di ritrovarsi tutti insieme per dare vita alla Rassegna che quest’anno si è preannunciata molto numerosa. Diciassette i gruppi partecipanti, ne erano previsti 22,  che elenchiamo non per meticolosa informazione, bensì per dare l’idea della diffusione sul territorio di questa tradizione.: Calagiubella (AL); Biassa (MS); Cogorno (GE); Comuneglia e Codivara (SP); Marsaglia (PC); Credarola di Bardi (PR); Farini (PC) Leivi (GE); Montereggio di Mulazzo (MS); Santo Stefano D’Aveto (GE); Tornarezza (PC); Varese Ligure (SP); Rossano Zeri (MS); Cavanella di Vara (GE); Colleri (PV); Braccagni (GR) e naturalmente Ferriere.  

In  questi paesi il canto del maggio viene portato di casa in casa il primo giorno di maggio, o nella notte del 30 aprile, con formule e stili musicali diversificati; i vari gruppi si accompagnano  con strumenti a corde:  chitarre, banjo, violini , a fiato come il piffero, fisarmoniche, ghironde,organetti diatonici, ocarine. Inoltre per gli appassionati questa è stata una ghiotta occasione per vedere e ascoltare altri prodotti della fantasia popolare come i  bidofoni,  grossi recipienti di latta a cui vengono fissati un manico di scopa e delle corde di bue e che producono un suono simile al contrabbasso. Oppure pezzi di legno con lamelle applicate che percossi con un archetto o manualmente creano suoni ritmici inconsueti; inoltre cucchiai, corni di animale e tanti altri oggetti adatti a creare suoni,  splendidi frutti della creatività e della inventiva che in queste occasioni hanno maggiore visibilità combinandosi agli strumenti della tradizione e dando vita ad estemporanee  improvvisazioni.

 

Come da programma nella mattinata i vari gruppi si sono disseminati nelle principali vie di Ferriere dove erano previsti diversi punti di ritrovo e a turno hanno offerto al pubblico il loro canto in una situazione informale e molto partecipata tra la gente. Conoscere i vari canti, vedere molti giovani presenti e ascoltare le tante e differenti formule con cui ogni comunità inneggia alla bella stagione e alla ripresa della natura, risveglia e comunica entusiasmo e gioia di vivere e può accadere di essere spettatori di performance musicali d’eccezione. Come nel caso del Cantamaggio di Marsaglia  che annovera nel proprio gruppo  Ettore “Bani” Losini, straordinario suonatore e costruttore di piffero, e Attilio “Tilion” Rocca, virtuoso fisarmonicista che hanno eseguito brani del loro repertorio di monferrine, piane e gighe, tra un canto e l’altro, uno spettacolo nello spettacolo che ha valorizzato la qualità dell’ascolto e del divertimento generale.  Impossibile seguire  tutti i momenti musicali della mattinata e le occasioni  improvvisate come nel caso di un ottantenne poeta in ottava rima proveniente dalla Maremma e aggregato ai maggerini di Braccagni

Dopo la pausa pranzo ricca di canti e musiche in una sana commistione di suonatori e strumenti, la Rassegna ha avuto il suo momento istituzionale per tutto il pomeriggio quando i gruppi hanno riproposto il proprio canto del Maggio e sono stati premiati dalle Autorità Locali con targhe a ricordo dell’evento.

Fino all’ultimo la piazza è rimasta gremita di gente e lasciando Ferriere, nel tardo pomeriggio, ancora echeggiavano nei bar e nelle osterie gli echi degli inesauribili protagonisti del maggio, il piacere spontaneo del canto che ritorna nei luoghi dove è nato e ancora vive.

 

L’appuntamento è per il 2009 a Varese Ligure in Val di Vara per la settima edizione della Rassegna Interregionale del Cantamaggio.

 

 

 

Tiziana Oppizzi

Claudio Piccoli   

 

 

 

 

 

 

 

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