Guido Ceronetti

Il Cantastorie

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L’INCONTRO CON GUIDO CERONETTI

Fotografia di Teresa Bianchi

 

 

"Una mendicante cieca cantava l'amore"

Lavoro per il Piccolo: Teatro Streheler Milano 2006

fotografie di Sante Prevarin

 

Una serata d’agosto e una strada del centro di Orvieto.  

A pochi metri la rappresentazione del Il Miracolo del Corporale

Un gentile signore mi chiede l’indicazione di una strada. Io mi scuso di non potergliela indicare non conosco le strade di questa splendida cittadina.

Nello stesso tempo esclamo: “ma lei è il grande…” , “che dice….”  “il maestro Ceronetti”  “Si, sono Guido Ceronetti”.

Il piacere di incontrare un artista come Ceronetti  è un grande privilegio e ancor di più se ti propone due ultime sue opere.

Due "creazioni" pubblicate dalla Casa Editrice Tallone  Editore.

 

Invocazione al Dottor Buddha perché venga e ci salvi”.

Realizzata in cooperazione con il Teatro dei Sensibili, Tiratura di 50 esemplari su carta Rives, stampa a giugno di quest’anno.

Non descrivo la Creazione di Ceronetti  poiché è una “prece” che va letta e lascio ai lettori il desiderio di recuperarla.

Presento la stampa e propongo la descrizione dell’editoe: “I caratteri cinquecenteschi usati per comporre questa plaquette, sono tratti dalla “Lettera cancelleresca formata”  del calligrafo vaticano Ferdinando Ruano, incisi e fusi nel 1926 dalla Società Nebiolo di Torino su consiglio di Raffaello Bertieri che ne disegnò le maiuscole e i numeri, mancanti nell’originale. Questa cancelleresca, che piega lo stile gotico alle armonie calligrafe, per la sua originale impostazione verticale, si distingue dai coevi alfabeti corsivi creati dal Palatino, dal Tagliente, dal Vicentino e da Vespaziano Amphiarco.”

“Con l’Armata dell’Ebro morire oggi (25 luglio 1938)”

Realizzata sempre dalla Tallone Editore. Tiratura di 50 esemplari su carta Rives, composti a mano con i caratteri Garamont fusi dalla Lettergieterij di Amsterdam.

La poesia ha come musa la battaglia dell’Ebro e Guido Ceronetti ci descrive in ultima di copertina: “La battaglia dell’Ebro fu l’ultimo sussulto offensivo della Spagna repubblicana, Juan Modesto la comandava, ma la poesia di Machado è dedicata a Enrique Lister, che mori a Cuba vecchissimo. L’aviazione dei nazionali fu decisiva nel contrattacco, a metà novembre tutto era finito.

Tina Modotti, la celebrata bellezza friulana, da ultimo compagna di Vittorio Vidali, morta in Messico nel 1942. Curava i feriti negli ospedali di Madrid.

Andreu Nin, comunista trotkzista, fu torturato e assassinato a Barcellona, dagli stalinisti, nel maggio del 1937. Gli stessi arrestarono e fucilarono Camillo Berneri, noto letterato anarchico italiano. Io ne conobbi la vedova, Giovanna Caleffi, nel 1950 e per un po’ ci scambiammo – tutte perdute – lettere politiche.

A Parigi incontrai Federica Montsény, ex ministra F.A.I. nel primo governo repubblicano di guerra: l’accompagnai a prendere il métro a Place de la Répubblique e lei mi raccontava i misfatti dei comunisti agli ordini di Mosca, in quell’anno. Credo questo accadesse nel 1953.

Teresa Bianchi

Teatro Dei Sensibili 

53040 Cetona (Siena)


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Con l’Armata dell’Ebro morire oggi 

(25 luglio 1938)

 

Invocazione al Dottor Buddha perché venga e ci salvi