il cantastorie, Una storia vera e magna: il cd

Il Cantastorie

home chi siamo rivista    primo piano premio  testi link redazione

Il Compact Disc: testi e note

   

 

 

 

 

 

1. Rullo di tamburo                        0' 15''

Angelo Monti Costabona di Villa Minozzo (RE), 24 ago 1968 

 

 

Fino agli anni '50-'60 del secolo scorso, rullo di tamburo annunciava I'imminente recita del Maggio nelle zone del Reggiano e del Modenese. Il suonatore (in questa registrazione Angelo Monti della "Società del Maggio Costabonese") percorreva le strade del paese e le vicine borgate. A volte l'annuncio era dato anche con alcuni squilli di tromba. Negli anni seguenti furono adottati i sistemi propri della pubblicità in continua evoluzione: volantini, locandine, manifesti (a volte preparati anche a mano) affissi nelle strade dei paesi, distribuiti nei bar e nelle trattorie' oppure anche attraverso altoparlanti sistemati su macchine che potevano raggiungere diverse e più lontane località. Oggi la posta elettronica e internet (molte compagnie hanno il loro sito) assicurano una sempre più ampia diffusione e informazione dell'attività delle compagnie del Maggio. 

 

 

2. Vaglie     1' 49''

 

Quartine e ottava dal Maggio "Giuseppe Ebreo" di Amilcare Vegeti e Giacomo Ceccardi Cantanti anonimi di Vaglie di Ligonchio 

Vaglie di Ligonchio, 23-8-1968 

 

O mio Dio $on rovinata  

mie donzelle qui accorrete  

quel che là fuggir vedete 

 nell' onor qui mi ha tentato. 

Che e successo moglie mia 

spiega tutto al tuo consorte. 

Quei Giuseppe che è qui in corte t

entar me spesso vorria.  

Cosa vi ho fatto fratelli i miei fedeli 

quest'odio contro me donde è venuto 

vi mostrate per me tanto crudeli 

che spogliato mi avete e poi venduto. 

O Dio che reggi il mondo e sei nei cieli 

perdona a loro e a me porgimi aiuto 

il mal che fate voi non conoscete 

tempo verrà che ve ne pentirete. 

 

La registrazione offre un esempio di "maniera toscana" del canto del Maggio in una zona di confine con la Toscana. 

Vaglie e una frazione di Ligonchio da cui dista 7 chilometri (si trova a 995 metri d'altezza e a 82 chilometri da Reggio Emilia). E' a pochissimi chilometri dal confine toscano segnato dal crinale appenninico che con la vallata del Serchio inizia la Garfagnana, una zona di intensa tradizione maggistica che continua anche ai giorni nostri. 

L'influenza toscana si avverte soprattutto nell'interpretazionedell'ottava, che segna uno dei momenti piu drammatici dello spettacolo del Maggio. 

 

"[Vaglie] E" il luogo d'origine di Amilcare Veggeti, autore con Giacomo Ceccardi del Maggio "Giuseppe Ebreo". II testo fu rappresentato nei 1933 e nei 1938, con il determinante contributo interpretativo della famiglia Raffaelli: parteciparono alla recita Giuseppe, Angiolino, Battista, Senesio, Radames, Giacomo, Elsa, Liduina e Umberto (di quest'ultimo ricordiamo anche il "Viaggio in Toscana" in ottava rima pubblicato sulla rivista "II Cantastorie"). Completavano il cast Abramo Capanni, Giulio Bottazzi, Guglielmo Zanicchi, Dante, Roberto e Clara Moreni e il direttore Sinibaldo Ceccardi. Nostri informatori sul complesso di Vaglie sono stati Umberto Rqffaelli e Pellegrino Zanicchi, che nel 1946 diresse il Maggio "Pia de' Tolomei"R.Fioroni, // Maggio drammatico nel reggiano e nel modenese: indagine sull'attivita delle compagnie in T. Magrini (a cura di), "II Maggio drammatico. Una tradizione di teatro in musica", Bologna, 1992, pp. 189-259