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“Cantamaggio di Montereggio”: settima edizione a Varese Ligure |
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Maggio giocondo/ rallegra tutto il mondo/ capo di primavera... l’appuntamento del Cantamaggio si è rinnovato anche per il 2009, il 17 maggio a Varese Ligure (La Spezia), per la settima edizione della Rassegna Interregionale del “Cantamaggio di Montereggio”. Nel piccolo borgo dell’entroterra ligure, in alta val di Vara, si sono ritrovate numerosesquadre di “maggianti” per un incontro-esibizione che nel 2003 ha esordito a Montereggio, in Lunigiana, e ogni anno si sposta in diverse località. Varese Ligure, con i suoi vicoli e gli scorci pittoreschi, ha ricevuto i partecipanti e il numeroso pubblico, accorso per l’occasione, con un grande sforzo organizzativo e una accoglienza veramente encomiabili. Come è nello “spirito” del Maggio sia la locale Pro Loco che numerosi privati si sono attivati per offrire a tutti cibo, tra cui la famosa focaccia genovese, e bevande, secondo la migliore tradizione. A preparare l’evento due iniziative collaterali: il 26 aprile è stata inaugurata la mostra fotografica “E’ qui il ridente maggio...” nella sala del castello dei Conti Fieschi. I pannelli e l’elegante catalogo raccolgono le fotografie, scattate in diversi periodi, che ritraggono i volti di una comunità che, pur in un territorio profondamente cambiato nel tempo, celebra il rituale del Maggio come segno tangibile di una tradizioneviva e radicata. Nella stessa sede, sabato 16 maggio, si è tenuta la conferenza di Giorgio “Getto” Viarengo. La tradizione del canto del maggio: l’esperienza di Varese Ligure”. Il testo del cantamaggio di Varese Ligure, infatti, ha la particolarità di rifarsi direttamente ai versi scritti da Giulio Cesare Croce ( 1550-1609) e pubblicati postumi nel 1622. Ecco qui il ridente maggio/ecco quel nobil mese/che sveglia ad alte imprese/i nostri cuori. Questa strofa è contenuta in un libretto del cantastorie bolognese che precisa:” Canzonetta da cantarsi per le Fanciulle nell’entrata del bel Mese di Maggio...”Il percorso della mostra è aperto da una teca con il libretto originale dell’opera a stampa di Giulio Cesare Croce. Scrittore, commediografo ed enigmista ebbe enorme successo girando per corti, fiere, mercati e case patrizie con un violino.“Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno" è la sua opera più conosciuta. A Bologna, presso la Biblioteca dell’Archiginnasio, sono conservate oltre seicento sue pubblicazioni. Per le vie infiorate si sono alternati per tutta la mattinata i gruppi invitati a questa edizione, molti veterani già presenti in passato e quattro nuove squadre: San Pietro di Vara, Scurtabò-Cassego, Cembrano, della provincia di La Spezia, e Quezzi dal genovese. Gli altri gruppi intervenuti sono stati: Anzola, Biassa, Braccagni, Calagiubella, Cavanella di Vara, Cogorno, Comuneglia –Codivara, Credarola, Farini, Ferriere, Leivi, Montereggio, Rossano di Zeri, Torza, Val Bisenzio e Varese Ligure. Si è potuto così avere un’ampia panoramica delle varie forme del canto del Maggio ancora praticate nell’area dell’Appennino tosco - ligure -piacentino, con presenze anche dall’alessandrino e dalla Maremma. Modi diversi di intendere ed interpretare questa forma di “liturgia popolare” come l’ha definita Viarengo. Differenze dovute anche al diverso radicamento del Maggio nelle varie località. Rispetto della tradizione a confronto con innovazioni mutuate da altri moduli e momenti feste e sagre popolari. La squadra del Cantamaggio di Montereggio, che, ricordiamo, ha ideato e ospitato la Rassegna fin dal 2003, un proprio “punto ristoro” che ha funzionato per tutta la durata della manifestazione, offrendo, oltre al canto, anche prodotti tipici della Lunigiana. Alle 15 tutti i gruppi, a rotazione, hanno iniziato a cantare il Maggio sul palco in piazza Fieschi. Accanto al programma ufficiale della manifestazione si sono creati, spontaneamente, numerosi momenti di improvvisazione davanti ai ristoranti e ai bar del borgo. Esibizioni estemporanee che hanno raccolto il gradimento del pubblico che non è riuscito ad accedere nella piazza gremita fin dal primo pomeriggio. Nella mattinata tutti i gruppi hanno registrato il proprio canto del Maggio e verrà realizzato un CD che fa seguito a quello pubblicato dopo la prima edizione. Il testimone è passato nelle mani della località di Rossano di Zeri (MS) che si è assunta l’onore e l’onere di organizzare la prossima edizione della Rassegna. Noi ce ne andiamo/ in pace vi lasciamo/ arrivederci a un altr’anno..... Tiziana Oppizzi Claudio Piccoli |
fotografie di Tiziana Oppizzi e Claudio Piccoli
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