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Per un ciclo pluriennale di seminari e laboratori di etnomusicologia, antropologia della musica e di popular music sulle tradizioni musicali del/nel XXI secolo

Seminario di etnomusicologia

Il seminario di etnomusicologia organizza annualmente cicli di incontri e conferenze sui repertori tradizionali o di

interesse etnomusicologico al fine di promuovere una riflessione sul metodo e sulla ricerca etnomusicologica oggi,

nonché un’indagine sulla contemporaneità dei repertori tradizionali e sulle musiche nella cultura del tempo presente.

L’impegno è quello di suscitare l’incontro tra metodi e prospettive diversi, per la conoscenza dei differenti ambiti

disciplinari che indagano l’odierna scena della produzione, della trasmissione e della fruizione musicali.

 

Seconda fase: A. A. 2007/2008 14 marzo 2008 h. 1113 / 14:30-17 - Auditorium del Multilab “G. Quazza” - Facoltà di Scienze della Formazione - DAMS di Torino

Giornata di studio - lezione/concerto con la Compagnia Sacco di Ceriana su:

La tradizione nel corso del tempo: canto profano e sacro di Ceriana nel Ponente ligure

In un’area particolarmente ricca di presenze significative del canto polivocale, quale è la Liguria -soprattutto da Genova al confine occidentale - spicca nell’entroterra del Ponente sanremese il caso di Ceriana: si tratta di un piccolo centro di straordinaria densità qualitativa e quantitativa di

espressioni della vocalità sacra e profana; la prima è legata alla forte presenza di aggregazioni

storiche ancora oggi vitalissime, rappresentate da tre Confraternite e una Compagnia,

depositarie di riti paraliturgici e da repertori propri, in particolare destinati al ciclo pasquale; la seconda è rappresentata da numerose aggregazioni corali di diversa matrice e “profondità tradizionale”, tra le quali spiccano i cantori depositari di una forma specifica della polivocalità di tradizione orale, fondata su di una peculiare organizzazione delle voci che accompagnano il primo e il secondo cantore; esse, cantando il testo, realizzano un bordone in cui si aggregano registri e timbri diversi e nel quale si rispecchia il melismatico fervore, irrequieto, volitivo e passionale allo stesso tempo, delle prime e seconde voci. Per la sua peculiarità Ceriana costituisce anche un esempio raro di documentazione, accumulata nel tempo, di registrazioni dei suoi repertori, a partire dalla storica “scoperta” da parte di Alan Lomax nel 1954 sino ai Cd oggi per lo più autoprodotti dagli stessi protagonisti delle pratiche polivocali maschili e femminili. Questa continuità storica (che passa attraverso i nomi di Nataletti, Collaër, Leydi, Berio, Neill, Balma e altri) è un’occasione unica di esplorazione della musica nel corso del tempo e di riflessioni sugli aspetti di continuità e di innovazione che l’hanno interessata sino alla realtà a noi contemporanea. La Compagnia Sacco rappresenta la più significativa espressione di questa situazione: conosciuti e stimati a livello nazionale ed internazionale come i migliori esecutori della tradizione cerianasca del canto maschile profano, i suoi componenti sono anche

presenti all’interno dei cori delle Confraternite e rappresentano perciò oggi al tempo stesso un esempio di continuità di varie facce del mosaico canoro tradizionale di Ceriana e di adeguamento a nuove occasioni e modalità di esecuzione del canto proposte dalla realtà di oggi: in questo la Compagnia Sacco continua a rappresentare ciò che sotto questo nome - da quando esso è documentato - si è andato nel tempo specializzando e identificando nella realtà locale: da uno dei numerosi punti di aggregazione, più o meno formalizzata, dei cantori specializzati nel repertorio di Ceriana, all’espressione d’élite del suo particolarissimo stile compositivo ed esecutivo. La lezione-concerto della Compagnia Sacco può pertanto assicurare una impareggiabile occasione per riflettere insieme sulla cultura e la storia della polivocalità cerianasca, sul suo sistema compositivo/esecutivo, sui rapporti tra la tradizione canora maschile - legata al lavoro nei campi e ai luoghi delle performances tradizionali dell’intrattenimento popolare - connessa e contrapposta allo stesso tempo a quella delle donne e delle altre componenti della società cerianasca, nonché sulle diverse occasioni di uso del canto a più voci. Ma può anche fornire l'occasione per un confronto diretto sui modi attuali di diffusione e valorizzazione di una musica che viene da lontano e che ha saputo confrontarsi, con

modalità ed esiti anche molto diversi, con diverse “domande” provenienti dalla contemporaneità.

 

Interverranno:

-Compagnia Sacco di Ceriana;

-Mauro Balma (Genova)

-Giuliano d’Angiolini (Parigi);

-Nico Staiti (Bologna);

-Maurizio Agamennone (Firenze)

-Nicola Scaldaferri (Milano)

Coordina:

-Febo Guizzi (Torino)

 

La Compagnia Sacco proporrà una lezione-concerto sulla tecnica esecutiva, il repertorio e le prospettive della polivocalità cerianasca nella realtà musicale contemporanea.

 

I temi del seminario saranno introdotti da Mauro Balma con l’intervento dal titolo:

«Ceriana: policromie sonore di un paese che canta.»

Il seminario si svilupperà attraverso la discussione libera sugli argomenti toccati dalla lezione-concerto e sulle esperienze e le riflessioni degli intervenuti in relazione alla contemporaneità dei repertori polivocali e alla

presenza delle musiche di tradizione orale nel tempo presente.

 

Per la migliore partecipazione al seminario è opportuna la conoscenza dei seguenti testi:

Mauro Balma e Giuliano d'Angiolini, (a cura di) Musiche tradizionali del Ponente Ligure. Le registrazioni di

Giorgio Nataletti e Paul Collaer (1962, 1965, 1966).

Archivi di Etnomusicologia dell'Academia Nazionale di Santa Cecilia.: Squilibri Roma 2007.

Giuliano d’Angiolini, “Notes sur la polyphonie de tradition orale à Ceriana (Italie)”, in La vocalité dans les

pays d’Europe méridionale et dans le bassin méditerranéen, FAMDT Collection Modal, 2002, pp. 171-221.

Mauro Balma, “Stabat Mater in Liguria: osservazioni e confronti”, in Giampaolo Mele e Pietro Sassu (a cura di)

Liturgia e Paraliturigia nella tradizione orale, Centro di Cultura Popolare U.N.L.A. Santu Lussurgiu, Ed.

Universitas, Cagliari, 1992, pp. 209-224

Mauro Balma “I misteri di Ceriana”, in R Ní d’Áigüra, luglio-dicembre 1999

Maurizio Agamennone (a cura di), Polifonie: procedimenti, tassonomie e forme: una riflessione a più voci, Il Cardo,

Venezia 1996.

Serena Facci, “Polifonia”, in Maurizio Agamennone e altri Grammatica della musica etnica, Bulzoni, Roma 1991.

Mauro Balma, Booklet allegato all’LP La tradizione musicale a Ceriana (Imperia), Albatros VPA 8496.

Mauro Balma, Booklet allegato al CD Liguria Ceriana. Canti polivocali le mamme canterine, A vita l’è bèla Nota

342, 2000; 

Id.: “Note musicologiche”, Booklet allegato al CD Italian Treasury: Poliphony of Ceriana, Rounder 821-1817-2,2002; 

Id.: “Note musicologiche”, Booklet allegato al CD Italian Treasury: Liguria Baiardo e Imperia,Rounder 82161-1816-, 2002.

 

 

 

 

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