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Lina
Vizzini Storie di cantastorie Navarra Editore, Palermo, 2008 pp.88 € 10,00 |
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libri riviste dischi
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Lina Vizzini è attrice ed
autrice di testi teatrali. Proprio partendo da queste sue
esperienze e dall’idea di portare in scena “il dolore di una madre a cui
ammazzano il figlio” si è accostata al mondo dei cantastorie. Un mondo che aveva conosciuto fin
da bambina, ascoltando i dischi con le voci dei cantastorie che
raccontavano di tragici fatti. Nel Lamento per la morte di Turiddu Carnevale, del grande poeta Ignazio
Buttitta, ha trovato quel dolore di madre che poteva mettere a confronto con
quello archetipo di Maria, madre di Cristo. Ecco allora che le storie dei e
di cantastorie, con il loro fascino e la loro concretezza, hanno spinto
l’autrice sulle tracce e sui percorsi che hanno determinato, nel contesto
siciliano, la figura di questi poeti popolari. Un saggio colto, ma di facile
lettura, che dalla Corte di Federico II attraversa le vicende storiche
e culturali della Sicilia. Dai menestrelli ai cuntastorie, dai pupari
ai cantastorie orbi fino ad arrivare a quelli contemporanei. L’autrice si sofferma sulle
figure di Ignazio Buttitta, Ciccio Busacca e Nonò Salamone. Di
quest’ultimo è anche riportata una intervista. Un elenco di odierni cantastorie
attivi non solo nella piazza reale, ma anche in quella “virtuale”, aiuta
a comprendere come il”fenomeno” cantastorie sia ancora vivo, in fermento
e in continua evoluzione. In perenne confronto tra tradizione ed innovazione,
col rischio però di diventare, a volte, folclore di maniera, caricatura di
una nobile arte. Questa
sintetica opera quindi non è una
“nostalgico saggio”, ma partendo dalle profonde radici del passato
proietta il lettore verso gli spazi che ancora oggi i cantastorie possono
avere nella società. La bibliografia e la sitografia
permettono di rintracciare le fonti a cui ha attinto Lina Vizzini e di
avventurarsi, se lo si desidera, in una autonoma esplorazione dell’attualità
del mondo dei cantastorie. Claudio
Piccoli Tiziana Oppizzi
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