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Il Cantastorie

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La nostra storia

 

   

L 'inizio degli anni 60 segna una svolta decisiva per gli studi sulla cultura popolare in Italia: dopo le inchieste sul mondo magico di Ernesto de Martino, assumono notevole intensità ed importanza le ricerche sul campo grazie all'impulso del Folk music revival, che approda nel nostro Paese dopo le felici esperienze degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. Nasce tutta una serie di iniziative editoriali e discografiche: dalla collana "Mondo Popolare" delle Edizioni Avanti!, all'attività del "Nuovo Canzoniere Italiano" e de "I Dischi del Sole".

Negli anni seguenti si svilupparono altre esperienze legate sia a riviste come "Realismo", "I Giorni Cantati.', "La Musica Popolare" e, in parte, "Marcatrè", sia ai dischi " Albatros". Fra le iniziative più recenti, la collana della Regione Lombardia dedicata al mondo popolare e le riviste "La Ricerca Folklorica", "A.E.S.", "Culture musicali', "Quaderni dell'Archivio della cultura di base", "Quaderno di storia contemporanea", "Materiali", "Rivista Italiana di Dialettologia, "Bollettino di Informazione dell'Archivio Etnico Linguistico Musicale" della Discoteca di Stato, ecc.

Tutte queste iniziative, con diversa continuità, si sono affiancate alle pubblicazioni accademiche come "Lares" che hanno continuato gli studi legati alla tradizione romantica che ha caratterizzato il secolo scorso. "II Cantastorie" nasce in questo panorama con un primo numero ciclostilato nel dicembre 1963, che rappresenta la continuazione di un saggio monografico di Giorgio Vezzani dedicato ai cantastorie. Dall'anno successivo la rivista viene stampata in tipografia con diversa periodicità.

Sin dall'inizio "II Cantastorie" si rivolge all'attività dei cantastorie pubblicando interviste
e testi da foglio volante. Con il passare degli anni il contenuto della rivista si è andato via via allargando ad altri aspetti della cultura del mondo popolare che, a cominciare dai cantastorie, sono stati ignorati dalla ricerca sul campo, inizialmente limitata al canto popolare e politico.

Il sommario si è quindi aperto alle rappresentazioni del Maggio drammatico dell'Emilia e della Toscana, alle manifestazioni del Maggio lirico (sacro e profano), al teatro dei burattini, delle marionette e dei pupi. Sono stati pubblicati 15 copioni del Maggio, 5 testi del teatro dei burattini e delle marionette, 6 canzonieri di cantastorie e 4 testi di altre forme di teatro popolare. Completano ogni numero diverse rubriche di notizie e segnalazioni di libri, riviste, pubblicazioni discografiche. Da sempre l'intento della rivista è quella di coinvolgere l'attività di quanti operano per la continuità della cultura del mondo popolare, attraverso la pubblicazione di canzonieri, testi di teatro, dischi.

La composizione del Comitato di Redazione ha espresso la sintesi di questi interessi e ha visto la presenza di Lorenzo De Antiquis, compianto Presidente dell'A.l.CA. (Associazione Italiana Cantastorie)  di Otello Sarzi, fondatore del T.S.B.M. (Teatro Setaccio Burattini Marionette), scomparsi negli anni recenti, di Romolo Fioroni autore e regista del Maggio, insieme a Gian Paolo Borghi, Direttore del Centro Etnografico Ferrarese, Francesco Guccini, cantante e scrittore da sempre legato alla cultura popolare, e altri ricercatori e studiosi impegnati nella documentazione della tradizione popolare.

Per i sempre più onerosi costi di stampa (la pubblicazione della rivista, a parte qualche saltuario contributo, è stata sostenuta sempre dal suo direttore editore), la rivista, dal '96 al '98 è uscita con un numero annuale.

Nel '99, grazie all'impegno dei componenti della Redazione e di alcuni studiosi e collaboratori, è nata l'Associazione culturale, senza fini di lucro, "Il Treppo" ("fare il treppo nel gergo dei cantastorie significa radunare un gruppo di persone alle quali vendere i propri canzonieri) e la rivista ha potuto riprendere la periodicità semestrale.
Attualmente il Comitato di Redazione è così composto: Teresa Bianchi, Gian Paolo Borghi, Maristella Campolunghi, Cesare Cattani, Margherita Chiarenza, Romolo Fioroni, Rocco Forte, Lorenza Franzoni, Giuseppe Giovanelli, Francesco Guccini, Giovanna Lodolo, Patrizia Lungonelli, Massimo J. Monaco, Tiziana Oppizzi, Silvio Parmiggiani, Claudio Piccoli,  Ester Seritti, Anna M. Simm, Giorgio Vezzani.

 

Con il numero 73 (luglio-dicembre 2007)  si conclude la pubblicazione della rivista semestrale "Il Cantastorie".

Iniziata nel dicembre 1963, ha offerto la testimonianza dei protagonisti della cultura popolare realizzata grazie alla loro collaborazione e con ricerche sul campo e documenti fotografici e d'archivio.

Il comitato di Redazione, infatti, ha sempre cercato di coinvolgere quanti nei decenni scorsi e ancora oggi contribuiscono alla comunità delle attuali forme espressive di alcuni settori dello spettacolo popolare come quello dei cantastorie, del teatro di animazione, delle rappresentazioni di teatro popolare.

E' un lungo percorso durato 45 anni attraverso i quali, con passione e sacrificio, i collaboratori sono stati sempre i primi sostenitori della rivista.

Si tratta di una chiusura fisiologica di un lungo ciclo che impone una pausa di riflessione  che tuttavia non preclude a una chiusura definitiva.

Stiamo infatti verificando la possibilità di realizzare una collana di numeri annuali monografici con il sussidio di documenti sonori. Nel frattempo la rivista è in web www.ilcantastorie.info 

Un saluto e un ringraziamento ai collaboratori e ai lettori che ci hanno seguito durante tutti questi anni , con l'augurio che possano trovare sempre nuovi stimoli e interessi per la cultura del mondo popolare. 

Giorgio Vezzani

 

 

 

  lo statuto

 

 

La redazione di Roma, Teresa Bianchi  Maristella Campolunghi, e di Milano, Tiziana Oppizzi Claudio Piccoli, insieme al direttore GiorgioVezzani nella sede della rivista a Reggio Emilia