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Il Cantastorie

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Teatro dei Burattini

                                                                      

PREMI NAZIONALI

RIBALTE DI FANTASIA 2015

 

 

Premio “Ribalte di Fantasia 2015” a Vladimiro Strinati, Cervia (Ravenna): per la sua ultradecennale attività artistica di “Narratore e Burattinaio”, felice esempio di teatro - anche in spazi e luoghi ridotti, con burattini tradizionali, narrazioni, figure e oggetti - che dà vita a spettacoli di grande suggestione culturale.

 

Premio “Ribalte di Fantasia 2015” a Milena Fantuzzi di Bologna (Compagnia I Burattini di Riccardo): per l’atto unico La pedalata di Sganapino, splendido testo nel solco della tradizione burattinesca della scuola bolognese.

 

Premio “Ribalte di Fantasia 2015” a Patrizia Ascione e Stefano Cavallini (Habanera Teatro) di Pisa: per il copione Cenerentolo, in piena sintonia e secondo le aspettative di Otello Sarzi, fondatore, con Giorgio Vezzani, del Premio Ribalte di Fantasia.

 

Premio “Ribalte di Fantasia 2015” a Ferruccio Bonacina (Compagnia I Burattini Bonacina) di Ghisalba (Bergamo): per la favola natalizia Gioppino e la notte più lunga che ci sia… (la notte di Santa Lucia), in un mondo tra fiaba, leggenda e teatro dei Burattini della scuola bergamasca.

 

Premio “Continuità culturale” a Stefano Franzoni (Teatro delle Teste di Legno) di Ferrara: per una oculata e libera traduzione, in chiave burattinesca tradizionale, della farsa Il Dottore burlato di Ettore Bresbi.

 

Premio “Nuovi Teatri” alla Compagnia Le Calze Braghe di Catania-La Spezia: per il copione Arion e il mistero degli abissi, con burattini e cantastorie, efficace esempio di produzione con canoni proiettati nel futuro.

 

Premio “Nuove proposte” a Tarassaco Teatro di Figura di Bologna: per il copione C’era una volta un condominio, efficace esempio di spettacolo di burattini a guanto non tradizionali, in una prospettiva progettuale innovativa.

San Bartolomeo in Bosco/Ferrara, 8 maggio 2016

MAF e rivista “Il Cantastorie”

 

COMUNE DI MOTTEGGIANA

(Provincia di Mantova)

 

 

CONCORSO DEDICATO A GIOVANNA DAFFINI

SEZIONE CANTASTORIE

Anno 2016

 

Il Comune di Motteggiana, in collaborazione con il Comitato per <Giovanna Daffini> bandisce il 20°  concorso nazionale riservato a testi inediti di cantastorie.

 

BANDO DI CONCORSO

 

1)     Tema – Il concorso è a tema libero.

2)     Modalità di partecipazione – Il concorso è aperto a tutti i cantastorie italiani. Possono partecipare anche autori di testi inquadrabili nel repertorio dei cantastorie.

Ciascun concorrente potrà concorrere con un massimo di tre testi inediti con le seguenti modalità:

-        dovrà inviare il testo dattiloscritto, unito ad un Compact Disc con l’esecuzione dei testi. Quanto sopra, ai fini dell’eventuale pubblicazione su Compact Disc antologico/i dei loro elaborati, se ritenuti meritevoli di pubblicazione dalla Commissione giudicatrice, di cui ai successivi articoli 5 e 6.

-        Sui lavori presentati non dovrà apparire il nome dell’autore ma un motto (breve frase o parola). Tale motto dovrà apparire su una busta chiusa contenente le generalità complete dell’autore (compreso indirizzo e numero telefonico).

Il concorrente può presentare il solo testo o testo e musica.

3)     Termini – I lavori dovranno pervenire, in busta chiusa, in un unico plico, entro le ore 12.00 del 29 aprile 2016 al seguente indirizzo: <CONCORSO GIOVANNA DAFFINI – SEZIONE CANTASTORIE, SEGRETERIA DEL COMUNE DI MOTTEGGIANA, Via Roma 10 – 46020 Motteggiana (MN)>.

4)     Prerogative dell’Ente banditore – I lavori presentati non saranno restituiti. L’adesione al concorso autorizza l’Ente banditore alla pubblicazione in qualsiasi occasione, sia integrale che parziale, dei lavori.

5)     Commissione giudicatrice – La Commissione giudicatrice si riserva di assegnare riconoscimenti speciali per la miglior musica originale, nonché premi per artisti di determinate aree regionali, identificati di anno in anno. Si riserva, inoltre, la facoltà di proporre, a tale scopo, la nomina, di volta in volta, di esperti, al cui insindacabile giudizio ci si affiderà per l’assegnazione dei premi.

6)     Nomina del vincitore – La Commissione, a suo insindacabile giudizio, nominerà tre vincitori, cui saranno assegnati i seguenti premi: 1° classificato: € 350.00 + Trofeo Giovanna Daffini; 2° classificato: € 250.00; 3° classificato € 150.00. Il primo classificato dovrà esibirsi in uno spettacolo da tenersi nell’ambito della manifestazione. Qualora i vincitori non dovessero essere presenti alla manifestazione, non avranno diritto al premio in denaro.   

7)     La commissione si riserva inoltre il diritto di assegnare altri riconoscimenti onorifici ad artisti ritenuti particolarmente meritevoli.

8)     Premiazione – La premiazione si svolgerà DOMENICA 5 giugno 2016 dalle ore 17.00 a Villa Saviola di Motteggiana – Centro Feste

 

 

PREMI SPECIALI

  

 Il Comune di  Motteggiana, in occasione delle celebrazioni per il settantesimo anniversario del diritto di voto alle Donne (1946-2016) e della proclamazione della Città di Mantova a Capitale italiana della Cultura 2016, ai sensi degli articoli 5 e 7 del Regolamento dell’omonimo Concorso riservato a testi inediti di cantastorie, istituisce due sezioni speciali nell’ambito del 20° Concorso Nazionale “Giovanna Daffini”.

 

Tali sezioni sono dedicate a:

 

Settant’anni e non sentirli!

A settant’anni dal diritto di voto alle donne.

A quando però un’effettiva parità di genere?

 

 

Mantova, Capitale italiana della Cultura 2016:

il plurisecolare fascino della Città e  del suo Mondo Rurale

 

Gli Autori concorrenti dovranno inviare i loro elaborati (per un massimo di tre testi inediti per sezione, intesi come da Regolamento generale e con le modalità ivi previste) su Compact Disc, entro le ore 12 del 29 aprile 2016, a:

 

Comune di Motteggiana

(Sezioni speciali Premio Giovanna Daffini)

Via Roma, 10

46020 Motteggiana (Mantova)

 

La Commissione giudicatrice assegnerà a suo insindacabile giudizio due

 

Premi Speciali:

 

“La conquista del diritto di voto alle Donne (1946-2016)

nell’Arte dei cantastorie”

 

“Mantova, Capitale italiana della Cultura 2016-02-28

nell’Arte dei Cantastorie”

 

nonché eventuali altri riconoscimenti, sempre a giudizio insindacabile della Giuria.

 

Resta inteso che gli Autori partecipanti potranno aderire anche al tradizionale Concorso Nazionale, giunto alla 19ª edizione.

 

I lavori presentati non saranno restituiti. L’adesione al concorso autorizza l’Ente banditore alla pubblicazione in qualsiasi occasione, sia integrale che parziale, dei lavori.

 

La premiazione si svolgerà a Villa Saviola di Motteggiana – Centro Feste, il 5 giugno 2016 dalle ore 17.00, in occasione de “Il Giorno di Giovanna”.

 

CELEBRANDO IL 750° ANNIVERSARIO

DELLA NASCITA DI DANTE ALIGHIERI,

IL POEMA DANTESCO E LA CULTURA POPOLARE

La lettura della più famose opere della letteratura cavalleresca (in particolare i poemi dell’Ariosto, del Boiardo, del Tasso, i romanzi dei Reali di Francia) fanno parte della cultura del mondo popolare e hanno animato, specialmente nei decenni passati, le letture collettive delle lunghe serate invernali. Molte di quelle opere hanno inoltre ispirato numerosi autori del Maggio della montagna reggiana e modenese. Notevole attenzione ha avuto anche il più noto poeta italiano, Dante Alighieri: la "Divina Commedia" risulta infatti una delle opere più lette, studiate e tradotte. I suoi versi continuano ad ispirare anche versioni dialettali di diverse regioni.

Ad esempio, possiamo leggere, nel dialetto milanese di Ambrogio Maria Antonini, i versi dedicati ai conte Ugolino: "Dal crapon sanguanent dell sò nemis/ L'ha alzaa la bocca dopo avè sgagnaa/ Con rabbia infamma, e el s'è leccaa i barbis!" (1)......CONTINUA 

g.v.

 

 
GIACOMO FERRARI CONTADINO E DANTISTA 

di Franco Sezzi 

Sessantadue anni fa moriva in miseria a Quattro Castella (Reggio Emilia) Giacomo Ferrari, un umile contadino che seppe diventare qualcuno grazie al suo amore per la lettura, amore che, nella maturità, concentrò sulla Divina Commedia. Il grande poema di Dante divenne ben presto la cosa più importate della sua vita: ad esso dedicò anni di studio; per esso si fece scultore autodidatta intagliando un poderoso bastone con una sessantina di scene tratte dalle tre cantiche della commedia; col suo bastone girò poi in lungo e in largo quasi tutta l'Italia fermandosi nelle piazze, nei mercati, nelle fiere ad illustrare alla gente del popolo le meravigliose storie dell'avventura dantesca. Giacomo Ferrari nasce a Quattro Castella nel borgo di Rio da Corte il 2 aprile del 1884. .....CONTINUA





 

 

 

QUELLO DEL CANTASTORIE

“Appunti per la storia di una rivista” 

è certamente un sottotitolo pretenzioso, che, tuttavia, insieme all'indice generale 1963-2011 della rivista, 

mi offre l'opportunità per ricordare come sono arrivato a quel “Dicembre 1963, 

inizio della storie de “Il Cantastorie”, rivista di folklore e tradizioni popolari, 

altro sottotitolo decisamente troppo impegnativo per presentare le sedici pagine ciclostilate del primo numero.

L'indice di qualsiasi pubblicazione periodica è sempre lo strumento più adatto per ricordare gli argomenti trattati nel corso degli anni 

ma penso che anche riproporre alcuni temi sviluppati nei vecchi numeri, 

insieme ad articoli che non hanno trovato spazio in anni recenti, 

come anche le consuete rubriche di notizie e informazioni librarie e discografiche, possa essere di qualche interesse.

Anche i due volumi di questa edizione si avvalgono del supporto di documenti sonori: 

un doppio CD dedicato ai cantastorie dell'Emilia Romagna. 

La scelta è dettata esclusivamente da motivi geografici che ci hanno permesso di conoscere meglio questo territorio più da vicino, 

senza tuttavia ignorare gli artisti popolari di altre regioni, la cui presenza è stata più volte documentata nel corso degli anni.

Infine, penso che non ci sia niente di più patetico di una autobiografia: 

comunque è un “lusso” che mi prendo, “una tantum”, cercando di ignorare il “bel tempo andato”, 

se mai lo avessi percorso.

 

Giorgio Vezzani


 

”quello del cantastorie"

 

Appunti per la storia di una rivista:

  Il Cantastorie, 1963 - 2011 

 

    VOLUME  I  

Con i contributi di:

Teresa Bianchi

Monica Boni

Gian Paolo Borghi

Maristella Campolunghi

Francesco Guccini

Tiziana Oppizzi

Claudio Piccoli

disegni di:

Giuliano Piazza

  pp. 168

"quello del cantastorie"

 

Appunti per la storia di una rivista:

Il Cantastorie 1963 - 2011  

 

     VOLUME II

Con contributi di:

Teresa Bianchi

Giuliano Biolchini

Gian Paolo Borghi

Chiara Fattori

Pierluigi Giorgio

Tiziana Oppizzi

Silvio Parmiggiani

Claudio Piccoli

disegni di:

Giuliano Piazza

pp. 160

Allegato al 2° volume doppio CD 

Cantastorie in Emilia e Romagna

 

...........SCARICA IL pdf................

Il Cantastorie 

N.17 

MARZO 1969


 

N°77 - Anno 48° Terza Serie

2010

 

Per Romolo Fioroni

Il Carnevale di Benedello

uno studio etnomusicologico e antropologico su un antico Carnevale di tradizione

Primo Piano

Il “Cantamaggio di Montereggio”:

  settima edizione a 

Varese Ligure

Maggio giocondo/ 

rallegra tutto il mondo/ 

capo di primavera...  

l’appuntamento del Cantamaggio 

si è rinnovato anche per il 2009, il 17 maggio a Varese Ligure (La Spezia), per la settima edizione della Rassegna Interregionale del 

“Cantamaggio di Montereggio”....

Questo numero monografico de "II Cantastorie" e dedicato a

Romolo Fioroni (1928-2010)

Romolo Fioroni, scomparso il 27 giugno, è stato tra i fondatori dell'Associazione "Il Treppo" e tra i più attivi collaboratori della rivista "Il Cantastorie" fin dai primi numeri. Ricercatore, studioso delle tradizioni popolari, in particolare del Maggio drammatico dell'area emiliana, del quale è stato anche promotore della sua ripresa nella seconda parte del secolo scorso, nonché importante autore di testi per la "Società del Maggio Costabonese" che il prossimo anno festeggerà il cinquantesimo anno di attività.

La pubblicazione del volume di Giuliano Biolchini

Gian Paolo Borghi affronta per la prima volta in maniera organica lo studio di uno tra i più interessanti Carnevali 

della tradizione italiana, che tuttora si svolge a Benedello, frazione di Pavullo nel Frignano (Modena) 

e che risulta documentato archivisticamente 

già a partire dal XVIII secolo.

 

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Il teatro popolare dell'Appennino tosco-emiliano

Il Maggio, una delle più vive realtà della cultura del mondo popolare di oggi, è uno spettacolo che oltre duecento anni fa ha trovato in Toscana la sua sede stabile, dalla quale è poi risalito lungo i crinali dell'Appennino tosco -emiliano, toccando il Modenese, il Reggiano, il Parmense... 

 

 

Magia e religione nella collezione del Museo Pitrè

il POTERE delle COSE

in copertina: Cappuccio di costume di Giudeo di San Fratello

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Eliana Calandra (Direttore del Museo Pitré e dell’Archivio storico comunale) presenta la mostra:

L’idea di allestire una mostra dedicata al potere delle “cose”, materiali e immateriali – oggetti, immagini, suoni, parole – che sono in grado di incidere sulla realtà e modificarla, .......

Le storie cantate - I fogli dei cantastorie conservati in biblioteca

Fogli volanti, canzonieri e cartelloni costituiscono una fondamentale componente dello spettacolo di piazza dei cantastorie,necessaria per proporre la loro arte. I fatti di cronaca, le canzonette, ....

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libri 

 riviste 

 dischi

 

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I  trovabili 

introvabili

   

 

"Premio Ribalte di Fantasia

 

è forse 

l'unico concorso 

ad aver dedicato al teatro di figura un riconoscimento... 

 

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La rubrica Testi vuole essere uno 

spazio aperto a copioni e testi tragicomici...... 

6° RASSEGNA 

INTERREGIONALE 

CANTAMAGGIO FERRIERE   

Domenica 4 maggio 

la piazza di Ferriere in 

Alta Val Nure (PC) 

ha ospitato  la sesta 

Rassegna Interregionale del 

Cantamaggio 

per rinnovare l’antica tradizione,....

 

 

 

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